PERCHÉ?
Scritto nel marzo del 2014

Ricostruire un’amicizia dopo che questa, simile ad un delicato cristallo, é stata rotta in mille pezzi, é difficilissimo. E nessuno, nell’Upper East Side, lo sa meglio di Blair e Serena, due amiche del cuore rimaste a lungo lontane e che adesso faticano a ritrovare la loro vecchia intesa…
“Blair, te lo giuro…” ripete Serena con voce tremante. “Non sapevo che fossi stata esclusa dal servizio fotografico, io…”
“Tac!” le grido, interrompendola. Poi le vomito addosso tutto il mio livore. “Almeno stai zitta! Chiudi quella bocca! Possibile che, quando sei arrivata qui, non ti sia sembrata strana la mia assenza? Eppure…”
“Ma…” prova a protestare, sgranando quegli occhi azzurri che mi tengono inchiodata qui mentre vorrei solo scappare. Rifugiarmi in un posto dove nessuno possa trovarmi.
“Ma… mi hanno detto che eri in ritardo. Che potevo fare qualche scatto di prova… non sapevo che fossi stata esclusa, te lo giuro! Perché non mi credi?”
“Crederti? Dovrei crederti? Dopo tutto quello che mi hai fatto?”
“Blair, ma io…”
“Io non mi fido di te, Serena! Non mi fido più! Da quando ci conosciamo, non hai fatto altro che portarmi via tutto! Nate, mia madre… sei sempre tu la preferita. A scuola, nella vita… dì, lo fai apposta? Lo fai apposta per splendere tu, per rovinare la mia vita?”
“No, Blair, io…”
“Lasciami stare!”
La scosto con forza. Scappo via, veloce, giù per gli ultimi gradini dell’ampia scala. Che anche se mi portasse dritta nelle profondità dell’Inferno… in questo momento non m’importerebbe affatto.
Finalmente sola.
Mi lascio andare, scivolando a terra contro la fredda parete di un corridoio secondario del grattacielo. Finalmente senza Serena attorno, le lacrime mi rigano il viso, disfacendo un trucco che tanto adesso non serve più.
Perché l’hai fatto, Serena? Perché hai sempre voluto primeggiare, anche a scapito mio? Io, che sono la tua migliore amica, mi sono sempre impegnata in tutto: scuola, relazioni, Nate. E ho dato tutta me stessa per rendere mia madre orgogliosa.
Ho sputato sangue, Serena. Ho superato il divorzio dei miei genitori, lottando per essere sempre al massimo nonostante tutto. Sempre la più bella, anche quando dentro mi sentivo tutt’altro. Ho imparato a nascondere le mie insicurezze dietro una maschera di superficialità e spregiudicatezza.
Sono riuscita, in quest’ultimo anno, a diventare la regina della Constance Billard. Ma solo perché tu non c’eri, vero Serena?
Davanti a me ci sei sempre stata tu. Sempre un passo avanti. Tu, che senza sforzarti piaci a tutti. Che con un sorriso catturi l’attenzione di una sala intera.
Eppure, quando sei sparita senza una parola, mi hai lasciato il campo libero. Apparentemente. Ma senza di te… mi sono sentita persa. Come se, insieme alla tua assenza, fosse venuta a mancare una parte di me.
Ritrovarmi sola è stato durissimo. Ho fatto del mio meglio per riempire il vuoto che avevi lasciato… ma non sono mai stata altro che una sostituta, vero Serena? La numero due. Quella che prende il posto della regina… solo temporaneamente.
Ora sei tornata. E avremmo potuto ricominciare. Ma no. Tu devi avere tutto. E io – come al solito – rimanere nella tua ombra.
Ti avevo perdonata — con fatica — per essere andata a letto con Nate. Mi eri sembrata sincera. Mi avevi chiesto scusa mille volte. Ma non ti bastava, vero?
Hai voluto soffiarmi anche il posto di modella per la nuova linea di moda di mia madre. Anche questo.
So già cosa direbbe Chuck: che sono la solita stupida ingenua, quando si tratta di te. Che dovrei svegliarmi. Eppure… eri stata tu a incoraggiarmi. A spingermi. A consigliarmi sul set fotografico.
Che cosa dovrei pensare?
Era tutto una montatura? Solo per soffiarmi il posto alla prima occasione?
Oppure…
Dovrei odiarti. Ma quando mi hai giurato di non sapere della mia esclusione… non ho visto ombra nel tuo sguardo. E hai fatto tanto per riavvicinarti da quando sei tornata.
Eri davvero sincera, Serena?
So che mia madre ti ha sempre preferita a me. Sei più spontanea. Più solare. E quando mi ha detto della mia esclusione, ha elencato proprio queste ragioni. Se la scelta è ricaduta su di te, e lei non ti ha detto nulla…
Allora tu…
Oh Dio. Mi scoppia la testa. Non so più a cosa credere. A chi credere. Io…
Dei passi si avvicinano. Mi distolgono dai pensieri. Alzo gli occhi, bagnati di lacrime.
Lo vedo. Le labbra mi si piegano in una smorfia di disgusto.
Dan Humphrey, quell’insopportabile idiota.
Ma che cosa vuole da me?
Poco fa gli ho detto chiaramente di sparire. E invece è ancora qui.
Perché?
FINE
NOTE: recentemente mi é capitato- per una serie di eventi casuali- di rivedere i primi episodi di questa Serie TV e l’episodio numero 4, nel quale appunto Blair, scelta dalla madre come modella per la sua nuova linea di moda, viene successivamente scartata dal fotografo che le preferisce Serena più spontanea e effervescente di lei.
Quando lo scopre si sente ingannata e tradita e mentre in lei riemergono, con prepotenza, tutti i vecchi conflitti interiori e il senso d’inferiorità mai del tutto superato verso l’amica ho avuto modo di rivalutare questo personaggio – che non ho mai amato particolarmente – e trovare nelle sue molte sfaccettature nuovi lati interessanti.
Recensioni e commenti
RECENSIONI

Se Serena può essere considerata la protagonista di Gossip Girl Blair è certamente il personaggio più “umano” di tutta la serie Tv, da ragazzina viziata e vendicativa si evolve nel corso delle puntate fino a maturare e ad acquisire tratti più equilibrati e positivi, pur senza abbandonare del tutto la sua natura, com’è più che giusto che sia.
Mi è piaciuto come hai saputo cogliere i suoi sentimenti contrastanti qui,
in uno dei primi suoi “punti chiave” di tutta la sua evoluzione.
Sono anche qui positivamente colpita.

Due amiche quasi due sorelle, leggendo queste righe mi è quasi sembrato di rivedere il telefilm.
Bello, bravo!

Ma quindi tu conosci anche la serie Gossip Girl?? Ma dai! Il prossimo racconto allora spero di leggerlo su Chuck ??.
Sei sempre bravissimo, adesso aspetto di leggere nel gruppo gli aggiornamenti sui tuoi nuovi racconti.
Un abbraccio
Sonia
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