LUCE ED OMBRA

Grecia, Grande Tempio di Atene
Le ombre della notte erano ormai discese su tutta la Grecia e soltanto i fuochi di guardia illuminavano fiocamente le scalinate che si dispiegavano, all’interno del Grande Tempio di Atene, fra una Casa e l’altra su fino al palazzo del Grande Sacerdote.
Un uomo, coperto da un bianco mantello con cappuccio, entrò nella Terza Casa, che era quella dei Gemelli, fermandosi poi al centro della sala principale con gli occhi scuri che gli brillavano intensamente mentre si guardava attorno in silenzio.
“Questa notte…” mormorò infine, “l’oscurità di questo luogo brulica di anime inquiete che sembrano essersi risvegliate dall’Inferno. Ebbene, perché dunque non vi mostrate a me, vpo che vi nascondete fra le ombre?”
“Come desideri…” gli rispose una voce sommessa, e all’improvviso numerose ombre strisciarono sugli alti colonnati, quasi invadendo la sala. “Questa sera l’oscurità ci ha richiamati al Mondo, noi che da tempo non ne facciamo più parte… ma chi sei tu, che emani un’aura mistica così oscura e al tempo stesso tanto luminosa…? Sei tu uomo… o Demone…?”
“Io sono” rispose l’uomo, gettando via il mantello bianco e mostrando di sotto una dorata armatura di foggia greco-antica che, con la grande piastra pettorale con un diadema al centro, gli alti coprispalla, i copriavambracci e le polsiere, il gonnellino anch’esso d’oro bianco e gli alti gambali, gl’ingentiliva l’alta e muscolosa figura sulle cui spalle scendevano come una chiara cascata i lunghi capelli azzurri, “colui che presiede questo luogo sacro, e nella cui aura risiede la forza mistica dei Dioscuri Kastor e Polluce.
Essi sono i due gemelli dalle immortali spoglie che alla loro dipartita salirono al cielo divenendo costellazine… Kastor è colui che dispone dell’arte della guerra, e ciò fa di me il legittimo condottiero di tutti i cavalieri, mentre Polluce…” e così dicendo gli occhi da neri gli diventarono d’improvviso rossi, i capelli mutarono colore diventando da azzurri di un nero più cupo della notte stessa e dal suo corpo si sprigionò un’aura mistica di potere sconfinato, “è l’invincibile pugile dal maglio di ferro, tramite il quale io adesso dispongo di una forza tale da poter disintegrare l’intera via lattea, ed ora ve ne darò una dimostrazione. Tremate, ombre miserande, perché questo è il sommo colpo di Saga, cavaliere d’oro dei Gemelli… Galaxian Explosion!”
Scagliò sulle ombre un terribile colpo d’energia, al cui interno si potevano vedere interi Pianeti andare in frantumi e la cui luce si diffuse appieno per tutto il perimetro del tempio dei Gemelli.
“Co… cos’è questa terribile energia cosmica…?” Mormorarono terrorizzate le ombre, “essa è talmente potente che, pur noi non disponendo di un corpo fisico ne veniamo dilaniati…”
La luce scaturita dal colpo di Saga quindi si spense e dalle ombre sopravvissute al suo attacco si levò nonostante tutto una sinistra risata. “Saga dei Gemelli, la cui esistenza è permeata di un fitto mistero… dunque esisti e la tua potenza, lo vediamo è impareggiabile. E tuttavia, tu che dovresti essere ammantato di sacralità mentre invece, come noi, emani odore di oscurità non brami, al pari nostro, un Mondo fatto di tenebre e nel quale regni il caos assoluto? Se è così, dacci il tuo corpo affinché noi, che ne siamo privi, possiamo tornare alla vita… dacci la possibilità di passare dal Mondo degli Inferi a questo, dove la vita umana arde di una fiamma tanto viva…!”
A quelle parole Saga fissò l’ombra, ed i suoi occhi rossi lampeggiarono di una luce tanto cupa e carica di fitta malvagità che gli spiriti, spaventati, indietreggiarono d’istinto. “A tal punto” replicò, “bramate di passare ad un altro Mondo, ombre? Ebbene, vi ci condurrò io.”
“La.. la sua mano…” mormorarono gli spiriti dell’oscurità, vedendo nuovamente Saga espandere la sua aura ammantata di luce e tenebra mentre sollevava verso di loro la mano destra, “è in grado addirittura di distorcere lo spazio? Ma come…”
Saga volse la sua mano verso l’alto e, mentre da essa si sprigionava l’energia mistica che distorceva lo spazio, alle sue spalle comparve un altro Mondo, oscuro e sconosciuto. “Ciò che ora vedete, esseri oscuri…” disse in tono gelido il cavaliere della Terza Casa, “sarà d’ora in poi il vostro posto… e ci rimarrete per sempre! Another Dimension!”
“Veniamo… veniamo risucchiati via…” mormoraromo gi spettri, venendo attirati senza scampo attraverso il varco apertosi dalla forza mostruosa ed invincibile dello sconosciuto. “Non riusciamo ad evitare di venir trascinati dalla forza esplosiva di quel Mondo, non c’è modo di resistere a questa immane oscurità che pure proviene da colui che dovrebbe essere uno dei Guardiani della Giustizia… chi sei tu, dunque, Saga dei Gemelli, che ci fai questo? Sei Luce od Ombra? Dimmi… chi seeeeeeeei!”
Dal cavaliere d’oro non giunse risposta e, quando anche l’ultimo degli spiriti venne spazzato via attraverso il varco dimensionale, Saga richiamò a sé tutto il proprio potere distruttivo. “Chi sono…?” Mormorò, come se si rivolgesse alle tenebre del tempio mentre i suoi occhi, adesso tornati al pari dei capelli al loro colore originale, erano adesso pieni soltanto di un’immensa tristezza, “è proprio quello… che sto cercando di scoprire. A nessuno più di me sta a cuore… capire chi sono.”
Recensioni e commenti
RECENSIONI

Saga e Kanon sono fra i personaggi che più mi intrigano fra i Gold Saint e leggere qui una fanfic in cui il protagonista è uno dei due ha ovviamente attirato la mia curiosità.
La forza del Gold Saint dei Gemelli è ben nota… vediamo cosa ci riserverà il secondo capitolo.
Ciao e buon lavoro!

La scena di Saga che spazza via i nemici con l’Another Dimension è sempre gasante e per quanto questo primo capitolo sia una descrizione più che fedele del pezzo del manga Episode G mi è comunque piaciuto.
Aspetto di vedere il resto, per ora ti faccio i complimenti perché scrivi davvero bene.
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