FLARE- CORSA CONTRO IL TEMPO

Il cosmo di Atena si sta sempre più indebolendo…, tremai mentre la nobile Dea della Giustizia, sul picco ghiacciato, era chiaramente sempre più in difficoltà nel trattenere, con il suo cosmo, lo scioglimento dei ghiacci del nord. Quanto vorrei poter fare qualcosa, mi sento così inutile…
La guerra fra i cavalieri di Atena e i nostri valorosi difensori del nord era divampata feroce e già alcuni fra i nostri campioni avevano incontrato la morte sul campo di battaglia, tra loro anche il generoso Thor.
La loro tragica fine, in nome di una causa che sapevo sbagliata, mi stringeva il cuore in una morsa di sofferenza. Mia sorella, un tempo buona e gentile, era improvvisamente cambiata come se una volontà oscura si fosse impossessata di lei e la mia unica speranza era che i cavalieri di Atena riuscissero a liberarla prima che tutti i nostri uomini migliori perissero in assurde battaglie.
Un profondo sospiro del piccolo Kiki, al mio fianco, interruppe il corso dei miei pensieri. Lo guardai vedendolo chiudere gli occhi in preda ad un’evidente agitazione.
“Che cosa c’é, Kiki?”
Lui alzò gli occhi su di me. “Si tratta di Hyoga, principessa. S-sento il suo cosmo affievolirsi sempre più…”
“Hyoga…” ripetei a mezza voce; quel nobile cavaliere, che mi aveva protetta e aiutata a fuggire da un castello che non sentivo più come casa era adesso in pericolo di vita? Ma contro quale, dei cavalieri che conoscevo così bene, si stava battendo? Forse Siegfrid, o l’agile e temibile Syd. Se era così…
“Sì con gli occhi della mente vedo… ma no, non é possibile, mi sembra di aver visto Hyoga bruciare fra le fiamme! Ma qui ad Asgard non…”
“Fiamme…” ripetei con un tuffo al cuore. “Esiste un solo luogo in tutta Asgard… in tutto il nord, dove le fiamme ardono senza ostacolo alcuno. È situato a nord di qui, e il padrone di quel luogo è… oh no, no. NO!”
Angosciata e in preda al panico mi voltai e corsi via mentre Kiki, al colmo della sorpresa, tentava di richiamarmi indietro. Hyoga si sta battendo contro Artax, era l’unica cosa che riuscivo a pensare. Dovevo fermarli e impedire ad Artax di macchiarsi di un delitto per il quale gli stessi Dei del nostro popolo lo avrebbero sicuramente condannato.
Lui, così sicuro della sua incontestabile forza, era convinto di battersi agli ordini della legittima regina del nord in nome di una causa giusta… ma si sbagliava. Non era la conquista delle assolate Terre del sud l’obiettivo di Hilda, Hilda che non era nemmeno più in sé…
Hyoga del Cigno e i suoi compagni, loro sì combattevano per la Giustizia, nel nome della Dea Atena che ne era la principale rappresentante, e Artax doveva capire, comprendere…
Artax. Artax ti prego fermati, aspettami perché io… io…
I pensieri mi si accavallavano, confusi, nella mente senza riuscire a dispiegarsi mentre, sapendo che ogni minuto perso poteva essere fatale, correvo a perdifiato verso la grotta di lava. Dovevo… dovevo fermare Artax.
A TUTTI I COSTI.
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