UN’ORRIBILE REALTA’

Il vento ululava tra le rovine oscure della fortezza che sembrava scavata nelle rece rocce dell’inferno. Kenshiro raggiunse l’ingresso, e subito centinaia di Shura, guerrieri demoniaci dalla pelle tatuata e dallo sguardo malvagio, gli si fecero incontro. Brandivano spade ricurve e catene infuocate, i volti coperti da maschere rituali.
“Noi siamo l’esercito personale del grande Kaio!” tuonarono in coro. “E con il nostro Cerchio del Drago dell’Oscurità ti spediremo all’Inferno!”
Lo circondarono all’unisono.
Kenshiro, impassibile, sollevò le braccia.
“Vi siete messi contro colui che porta sulle spalle i diecimila anni della Divina Scuola di Hokuto”, replicò. “Ora capirete il vostro errore.”
Liberò la sua energia con un urlo che squarciò il cielo coperto di nubi.
“Esplosione Turbinante di Hokuto!”
Onde di energia si propagarono dalle sue mani, scagliandosi sugli Shura e facendo a pezzi quelli di loro colpiti in pieno. Gli altri vennero scagliati nel vuoto come foglie nella tempesta. Adesso la via era libera.
Arrivo, Lynn... pensò Kenshiro.
Spalancò con le mani i portoni della fortezza, avanzando poi deciso senza che più nessuno ostacolasse il suo cammino.
Quando varcò l’ingresso della sala del trono, si trovò in un luogo avvolto da una penombra minacciosa. Pilastri decorati da simboli demoniaci torreggiavano sopra ogni cosa. Al centro, seduto su un trono d’ossa e ferro fuso, Kaio, il Signore della Terra dei Demoni Shura.
Cupo e possente – anche se non un gigante come Raoul – indossava una possente armatura nera decorata con teschi d’argento. Un elmo dalle fattezze demoniache ne celava il volto. Alla sua destra, incatenata e provata, stava Lynn, ormai cresciuta in una splendida giovane donna dai capelli rossi lucenti che le scendevano fin quasi sulle spalle. I suoi occhi erano pieni di lacrime e paura. I vestiti strappati parlavano di abusi e prigionia.
“K-Ken…” mormorò mentre la speranza le riaccendeva lo sguardo. “Sei… sei proprio tu?”
“Sono qui, Lynn. Sono venuto a liberarti.”
“Oh, Ken…” mormorò lei, tendendo i polsi pesantemente incatenati.
Alla loro vista il nobile cuore dell’eroe s’infiammò d’ira.
In quel momento, Kaio si alzò e Kenshiro percepì la sua demoniaca aura combattiva trattenuta a forza dalle pacche della sua corazza.
“Benvenuto, Kenshiro…” disse con voce metallica. “Ti stavo aspettando.”
“Kaio, il tuo regno del terrore finisce oggi. Farai la stessa fine di Ron e Hyo, e Lynn tornerà libera. I Demoni come te devono essere ricacciati nel profondo dell’Inferno.”
Kaio rise. La sua aura, che adesso Kenshiro vedeva essere di un colore rosso cremisi, distorse lo spazio stesso: il tempo sembrò rallentare, il suolo tremò.
“Senti già la paura torcerti le viscere, Kenshiro? Gemma del Distruttore delle Tenebre!”
Generò nella mano destra un globo di energia oscura che scagliò contro l’avversario.
Scagliò un globo d’energia oscura. Kenshiro, non abbastanza veloce da scansarsi, venne colpito in pieno. Il suo giubbotto, le spalline e la maglietta andarono distrutti e l’eroe cadde ferito a terra.
“Keeeeeeen!” gridò disperata Lynn. “Noooo!”
Kaio si avvicinò, sollevando un pugno a mezz’aria.
“Sei debole, Kenshiro! La Sacra Scuola di Hokuto non avrebbe potuto trovare un successore più indegno! Muori!”
Colpì, ma Kenshiro si sollevò all’improvviso.
“Musō Tensei!”
La sua immagine si sdoppiò divenendo quasi immateriale e permettendogli di e sfuggire al colpo.
“Da questa tecnica non c’è difesa, Kaio, perché solo chi nel suo cuore possiede amore e tristezza può dominarla. Tu non ne conosci la vera forza!”
Kaio ringhiò. Più volte tentò di colpire l’avversario ma Kenshiro creò innumerevoli copie del proprio corpo riuscendo a sfuggire a ogni attacco.
“Sei solo un tiranno come tanti, Kaio… e il tuo regno del terrore finisce qui! Tenshō Honretsu… Colpo della violenza impetuosa del dominatore del cielo!”
Il colpo partì, potente come un uragano. Pugni d’energia, che ruggivano con il suono della giustizia. Kaio, a fatica, li parò tutti, ma fu costretto a indietreggiare in palese difficoltà.
“E adesso dimmi, Kaio… che cos’è l’Arcana Arte di Hokuto e chi l’ha ideata? Rispondi, avanti!”
Improvvisamente Kaio scoppiò a ridere.
“Davvero credi di aver vinto, povero illuso? Ancora non conosci il reale potere dell’Arcana Arte! Colpo della Distruzione Demoniaca!”
Sta..., impallidì Kenshiro vedendo via via scomparire tutte le sue immagini residue. Kaio sta distorcendo lo spazio attorno a me in modo da rendermi impossibile ogni contromossa! No, non posso permetterglielo…
Cercò di reagire ma una nuova e potentissima raffica di energia lo travolse in pieno.
“Sei troppo inferiore a me”, sorrise Kaio mentre Kenshiro barcollava sputando sangue. “Avrai anche sconfitto Ron e Hyo… ma sono io il Signore di quest’isola! Lo spirito del Diavolo brucia dentro di me!”
“Non…” scosse la testa Kenshiro. “Non ti permetterò di vincermi. La Divina Scuola di Hokuto non conosce disperazione! Musō Tensei!”
“Ancora non hai capito che quella mossa è inutile contro di me? Arcana Arte di Hokuto, Colpo delle Diecimila Mani del Suono Diabolico!”
Il contrattacco di Kaio aveva una forza devastante, e Kenshiro venne scagliato con violenza contro un colonnato.
Non… non è possibile…, pensò, risollevandosi a fatica su un ginocchio. La mia tecnica più potente non può nulla contro di lui…?
Tentò comunque di rialzarsi in piedi anche se sentiva che le sue energie si affievolivano… ma non ci riuscì.
“I… i miei movimenti… sono bloccati…”
“Sì. La mia aura demoniaca ti ha paralizzato. Sei sconfitto, Kenshiro, rassegnati. E adesso che sei in mio potere, risponderò alla tua domanda. Sono stato io a ideare l’Arcana Arte di Hokuto, sfruttando e utilizzando ciò che appresi anni fa dai Libri Neri della Divina Scuola di Hokuto. Molti anni fa, ormai.”
“M-ma…”
“Quelle tecniche proibite dagli ignavi maestri che le bandirono solo per paura del loro stesso potere mi permisero di acquisire un enorme potere. Ciò che desideravo di più però era vendicarmi, Kenshiro… vendicarmi di chi mi cacciò derubandomi di ciò che avrebbe dovuto essere mio.”
A quelle parole, Kenshiro impallidì. Chi era veramente Kaio?
Con gesti lenti e misurati, Kaio si sfilò l’elmo dal capo. Il suo volto, orrendamente deformato sul lato sinistro, era quello di un uomo che Kenshiro credeva morto da tempo.
“No… non è possibile…”
“Ti ricordi di me, Kenshiro? Un tempo eravamo fratelli… prima che mi facesti questo.”
Indicò la sua deformità mentre gli occhi gli ardevano di follia. “Quando tu e gli altri mi scacciaste dalla Divina Scuola vagai per qualche tempo in terre desolate… e nel frattempo diventavo forte, e un odio senza pari ardeva in me. Tornai, e piombando su Toki nel sonno ne indebolii i movimenti utilizzando i punti di pressione demoniaci che avevo appreso nei Libri Neri.”
Un fulmine squarciò l’aria mentre il passato riemergeva dall’ombra.
“T-tu… sei stato tu…”
“Sì. Hai eliminato Kim che – manipolato dalle mie tecniche mentali – aveva preso il mio posto… ma lui era solo una pedina. Io ho manipolato ogni cosa: Toki, Shin impazzito per amore e Raoul, divenuto un demonio schiavo dell’ambizione e della sete di potere… ognuno di loro è caduto vittima delle mie tecniche demoniache.”
Ogni sua parola componeva una sinfonia malata di tradimento, odio e vendetta.
“E adesso dimmi, Kenshiro… chi fra noi è il vero guerriero più forte delll’intera storia di Hokuto?”
“Maledetto…”
“Tu non sei il successore, Kenshiro, e adesso non sei più nulla… solo l’ultimo e ormai debole ostacolo al dominio del Diavolo! Prendi!”
Scagliò contro l’avversario una miriade di scariche d’energia, che lo colpirono in pieno crivellando il suo corpo di orribili e profonde ferite.
“Keeeeeeeeeeen!” gridò Lynn, le lacrime che le rigavano le guance.
Pur tremante e in un lago di sangue, Kenshiro cercò comunque di risollevarsi.
“Io… devo… proteggere Lynn…”
Il pugno del nemico, vibrante di energia distruttiva, si levò su di lui.
“Per te è finita. E adesso, prima di morire… pronuncia il mio nome!”
“J… Jagger…” mormorò Kenshiro.
Furono le sue ultime parole, perché l’istante dopo il pugno di Jagger, contentente tutto il suo odio e il folle rancore coltivato in anni e anni di esilio, lo trafisse e morte. Il sangue di Kenshiro esplose dal suo petto come una fontana di dolore mentre Lynn urlò ancora… e il suo urlo sembrò quasi squarciare il cielo.
FINE
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Non è possibile! Kaio… È Jagger e ha appena sconfitto Kenshiro?? Questa sì che è una sorpresa!
Ciao, si 😁.
L’effetto sorpresa si è fatto attendere ma alla fine è arrivato.
Grazie del commento.
Finale incredibile. Ci sono rimasta di sasso.
Ciao ci contavo 🙂.
Vuol dire che ho fatto un bel lavoro perché il mio scopo era proprio quello di creare l’effetto sorpresa con tanto di finale alternativo.
Grazie di aver letto e commentato.
Gran capitolo ma… finisce così? Kenshiro sconfitto e Lynn che rimane prigioniera di Kaio-Jagger?
Attendo con ansia una spiegazione!!
Comunque bellissimo, complimenti.
E sì,finisce così con Jagger vincitore assoluto e la netta sconfitta di Ken.
Tutta la costruzione del racconto ha portato a questo, un Jagger demoniaco e pienamente padrone degli oscuri poteri dell’Arcana arte di Hokuto.
Grazie per i commenti,li ho molto apprezzati 🙂