IL TUO SGUARDO SU ME
Scritto nel marzo del 2015

Oscar François de Jarjayes, indomito comandante, valorosa spadaccina che, spada sguainata stretta nella mano destra, si lancia sempre all’attacco contro ogni nemico, in nome della Francia e della regina alla quale é fedele.
Ma non vi potrebbe essere alcun attacco senza una forte difesa, così come una spada, per quanto letale, non é efficace se dietro di essa non vi é salda protezione per chi la impugna…
Non ci sarebbe nessuna Oscar… senza il suo André.
Osservo, nella semioscurità della sera, i movimenti decisi dei miei fedeli soldati. Le Guardie Reali di Sua Maestà. Spadaccini e fucilieri tra i più abili di tutta la Francia. Tutti di origine nobile e pronti, nelle loro divise azzurre con alamari e spalline dorate, a seguirmi in questa ennesima missione.
“Questa sera non possiamo assolutamente fallire, soldati della Guardia Reale”, dico con tono autoritario. Lancio appena un’occhiata al mio secondo, il tenente Girodel, uno spadaccino abile quasi quanto me. “La cattura del Cavaliere Nero è una priorità assoluta. Secondo gli ordini ricevuti, dobbiamo fermare quel maledetto ladro a tutti i costi. Avete capito bene?”
“Sì, comandante!”
Sorrido, sicura della fedeltà dei miei uomini. Nella penombra dei vasti giardini della tenuta dei conti de Gougavan, un pensiero fugace mi sfiora.
Il Cavaliere Nero…
Un ladro. I suoi furti colpiscono solo le dimore dell’aristocrazia. A Parigi si dice che aiuti il popolo, distribuendo fra i più poveri le ricchezze sottratte ai nobili. Ma io non ci credo. Un ladro è pur sempre un ladro. E questo misterioso spadaccino, che ci sfugge da settimane, non fa eccezione.
Si dice che possieda abilità quasi sovrumane. Comunque non lo temo. Come non ho mai temuto alcun nemico prima di lui.
Non ho avuto paura dei sicari che, al suo arrivo in Francia, attentarono alla vita della regina Maria Antonietta. Non ho tremato quando Nicolas de La Motte, marito di Jeanne Valois, tentò di uccidermi a tradimento. E ho sempre affrontato di petto tutti coloro che, da quando impugno le armi, mi hanno ostacolata in un modo o nell’altro.
Ma non è solo coraggio, il mio. Lo so bene.
Sento — anche se non mi volto — i tuoi occhi verdi posati su di me.
Lo so, André. L’ho sempre saputo. Tu sei lì, dietro di me. A proteggermi le spalle. A vegliare, vigile e attento. Come uno scudo, mentre io mi lancio in avanti. Simile all’affilata lama di una spada.
Posso avanzare sicura. Parare ogni colpo. Affrontare qualsiasi nemico. Perché dentro di me… mi sento protetta.
La tua presenza discreta, André. Di cui, dopo tanti anni, non saprei davvero fare a meno. Come una rosa non può fare a meno dei suoi petali.
Mi sei accanto sempre. In ogni istante. Quando suono il pianoforte. Quando, nei giorni liberi dai doveri di comandante, mi lancio in selvagge galoppate. Sapendo però che i tuoi occhi attenti non mi lasciano mai.
Oscar è Oscar, certo. Sguaino la spada, pronta a disporre le Guardie Reali nel modo che è stato programmato. Sono certo che la trappola che ho predisposto non fallirà, e che quando il nemico irromperà, ci troverà pronti a fermarlo.
Non ci sarebbe però alcuna Oscar… senza André.
Senza quegli occhi verdi. Grandi. Profondi. Stupendi. Quasi insondabili per chi, a differenza mia, non ne conosce l’espressione più intima e amorevole.
Occhi che hanno sempre vegliato. E sempre veglieranno su di me.
FINE
Recensioni e commenti
RECENSIONI

Nella vita è una bella sensazione sapere di poter sempre contare su chi ci sta vicino.
È il caso di Oscar, soprattutto quando si lancia nelle missioni che le vengono affidate e nei conseguenti pericoli: la più abile spadaccina di Francia può contare in maniera assoluta sull’aiuto e sulla protezione di Andrè, che le fa avvertire la sua presenza sempre discreta e mai invadente. Una sensazione di protezione che la fa sentire sicura in ogni momento, perfino nelle situazioni più difficili.
Ancora una volta viene quindi descritto uno spaccato di vita reale, che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita.

André non è solo innamorato di Oscar, ma durante le missioni per conto della regina, le è sempre accanto, “parandole il culo” dai pericoli. Un’ombra discreta che non la perde mai d’occhio, dove va lei c’è sempre lui.
Chi di noi ha avuto un amico/amica o persona cara sempre pronta a farci da spalla e ad aiutarci sa cosa significa.
Molto bello e toccante, complimenti.
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André era solo fisicamente un passo dietro di lei, in realtà la precedeva, ne anticipava pensieri e mosse, per questo riusciva a infonderle sicurezza e protezione. Oscar si fidava di André e si gli si affidava ciecamente, sapeva di poter contare su di lui, sul suo acume nell’accorgersi di ciò che a lei a volte sfuggiva, sulla sua intelligenza nel capire e adattarsi alle situazioni più varie. Lui ha sempre trovato un modo discreto di starle vicino, una vita passata in punta di piedi, ma non per questo poco importante. Come si dice: fa più rumore un sasso che cade di una foresta che cresce e Oscar alla fine si renderà conto della bellissima foresta che le è cresciuta accanto
Si è vero.
Peccato solo alla fine, questo è forse l’unico rimpianto che entrambi hanno avuto in una vita vissuta al massimo.
Bello.
Di solito si dice che dietro ad ogni grande uomo c’è una grande donna.
In questo caso, è vero il contrario.
Davanti al Cavaliere Nero, poi, può accadere di tutto.
Pure che qualcuno rimanga ferito.
E, se si dà credito alla mia storia, non si sa chi potrebbe essere 😁
Bravo, Enrico.
Meraviglioso sguardo innamorato che non lascia mai sola la persona amata.
Ciao e grazie di aver letto e recensito 🙂
Sì è vero, questa volta è l’uomo che sta dietro alla donna – poi secondo me uomo e donna dovrebbero stare alla pari fianco a fianco, ma questo è un altro discorso 🙂 -.
E sì, davanti al Cavaliere Nero tu m’insegni bene che può succedere di tutto :-).
A presto e un abbraccio
Ben ritrovato caro Dragon of the Moon e, prima di tutto, buon inizio di anno con l’augurio che sia foriero di positività e serenità.
Questa volta sei andato sondando i pensieri di Oscar mentre si sta preparando ad una missione importante, quella che le è stata affidata al fine di catturare il famigerato Cavaliere Nero, l’abile e imprendibile ladro che svaligia le dimore nobiliari per poi ridistribuire il bottino fra le tante anime derelitte che vivono una Parigi che sta cambiando, di giorno in giorno, il suo volto e che ancora la nobiltà non riesce a scorgere. Oscar è quanto mai decisa a prenderlo per sfatare un mito, trasformandolo semplicemente in un uomo che compie un reato. Tutto sembra essere pronto e organizzato con l’attenzione fine di uno stratega: sta osservando i suoi soldati della Guardia reale e si compiace nel vederli come un corpo unico ai suoi ordini. La missione sa che comunque potrebbe metterla ancora una volta in pericolo, ma è conscia che un paio di occhi verdi, brillanti e attenti, siano sempre posati su di lei, affinché notino ogni più piccolo particolare che potrebbe rivelarsi un trabocchetto. Quello sguardo l’ha accompagnata pressoché da sempre, dal momento in cui ha iniziato ad indossare una divisa. E’ lo sguardo non semplicemente di una guardia del corpo ma dell’uomo che è, a tutti gli effetti, divenuto la sua ombra protettiva: lui, oltre al suo sguardo, tende le sue ali su di lei per darle modo di adempiere in toto al dovere che si è assunta sia nella difesa dei reali e del paese che tanto ama sia dei suoi principi. André e colui che veglia costantemente sulle sue azioni, intervenendo all’occorrenza e ritraendosi nuovamente nell’ombra per lasciare a lei la gloria. Però, Oscar, in questa profonda riflessione, è ben consapevole che senza avere accanto André lei sarebbe ben poca cosa: lui, con la discrezione che gli è propria, è presente nella sua vita in ogni momento, non solo quando deve combattere un qualsiasi nemico, ma anche nei frangenti di libertà i suoi occhi, profondi e talvolta insondabili per gli altri ma non per lei, sono sempre posati su di lei, permettendole così di vivere la vita che le è stata destinata, ammorbidendo e smussando certi spigoli che spesso la rendono complessa e pesante. André è per Oscar molto più che un’ombra protettrice, poiché lui è come fosse l’altra parte di se stessa che le permette di essere quella che è e di fare ciò che fa.
Da questi pensieri si evincono la sinergia e il profondo legame che uniscono queste due anime, nonché quanto inestimabile sia il valore che Oscar attribuisce all’essenza stessa di André.
Complimenti e ancora auguri di buon Tutto!
Ciao, intanto ti ricambio gli auguri.
Poi ti ringrazio per questa tua disamina, come sempre molto precisa e dettagliata.
Sì, Oscar si lancia in imprese eroiche – e sappiamo quanto le costerà la cattura del Cavaliere Nero – anche perché sa che dietro di lei c’è André, la spalla ideale, l’amico leale sempre pronto ad aiutarla e – nel caso – proteggerla.
Senza di lui, non sarebbe davvero la stessa cosa.
Ciao, un abbraccio e a presto.