L’AQUILA E LA PRINCIPESSA

Scritto nel novembre del 2024

Sottratta l’amata Julia a Kenshiro, sconfitto e lasciato in fin di vita ai margini di un deserto, Shin ha edificato un regno nel Kanto costruendo la città della Croce del Sud come sua capitale.

Un giorno però giunge una notizia, il misterioso re di Hokuto ha invaso il Kanto alla testa di un’armata sterminata…

SHIN

“Che notizie, generale?” chiedo, seduto sul mio trono mentre osservo l’uomo inginocchiarsi davanti a me.

“Purtroppo nulla di buono, vostra maestà. L’armata del re di Hokuto si avvicina alla Croce del Sud. Anche il battaglione di Cuori è stato annientato.”

Il re di Hokuto…

Contrariato, stringo gli occhi. Ormai si parla di lui ovunque. Il condottiero che, marciando alla testa di un grande esercito sta sottomettendo uno dopo l’altro tutti i regni sorti dopo la rovina del grande conflitto nucleare. Ma io conosco bene l’uomo che si cela dietro questo nome altisonante. E come potrei dubitare della sua identità, dopo che Jolly – uno dei miei consiglieri più fidati – è esploso proprio davanti ai miei occhi. Segno inconfondibile della tecnica assassina che l’ha colpito.

“Molto bene”, dico, alzandomi in piedi e facendo segno al generale di fare altrettanto. “Dà ordine alle truppe di prepararsi. Non ci faremo assediare nei nostri territori, ma avanzeremo incontro al nemico. Fra due giorni voglio l’esercito pronto a partire.”

Il generale corre via. Io invece lascio la sala del trono senza degnare di uno sguardo il panorama della mia città, ben visibile sotto le vetrate.

Credevo di aver chiuso i conti con la divina scuola di Hokuto quando ho massacrato Kenshiro. E invece… Un altro discendente di quel maledetto Ryuken viene a tormentarmi.

Ma non lo temo. La Sacra Scuola di Nanto è superiore e, con la tecnica dell’Aquila Solitaria, sconfiggerò anche il Re di Hokuto. Se solo lei… se solo Julia mi augurerà buona fortuna, aprendomi finalmente il suo cuore allora, io…

Percorrendo i lunghi corridoi del mio palazzo, arrivo davanti alle porte della stanza di Julia. La donna che amo. L’unica che abbia mai fatto breccia nel mio cuore di guerriero.

Sentendo delle voci all’interno, schiudo leggermente le porte.

Julia è seduta davanti allo specchio. Mi dà le spalle e i suoi lunghi capelli rossi le scendono sulle spalle bianche, scoperte dalla scollatura del vestito. Sta parlando con Saki, la sua cameriera.

“I fiori del vostro giardino sono bellissimi, signorina Julia…” sorride Saki, che è ancora un’ingenua ragazzina. “Qual è il vostro preferito?”

“La rosa rossa”, le risponde Julia. “Perché rappresenta l’amore. Quell’amore che a volte penso non conoscerò mai più…”

Il mio cuore rallenta. Saki sgrana gli occhi.

“Non dite così, vi prego… non siete felice qui? Il re non vi ama? Non vi ricopre forse dei doni più belli?”

Julia tace. Ma io percepisco il suo disagio.

“L’amore”, risponde infine, “non si compra con doni o cose materiali, Saki. Forse il re mi ama, sì. O almeno così dice. Ma per lui l’amore è possesso. Un’imposizione. E io non potrò mai ricambiare un sentimento del genere. Non dopo aver conosciuto il vero amore.”

Impallidisco.

“Vi riferite a Kenshiro, non è così?”

“Con lui era tutto naturale”, annuisce Julia. “Il sentimento che ci univa era vero. Forte. Sincero. Vederlo morente, mentre il re infieriva su di lui… è stato atroce. Avrei voluto morire anch’io. E da allora, ogni giorno… mi pento di non essere morta per davvero.”

Kenshiro…

Chino il capo sentendomi morire.

Allora è così. Nonostante il regno che ho costruito, nonostante tutto ciò che le ho donato, Julia non ha mai smesso di pensare a un uomo morto.

Io ti ho sconfitto, Kenshiro. Ti ho lasciato morente sul campo di battaglia. Ma a quanto pare… il vero vincitore della nostra battaglia sei stato tu.

Sconvolto e con il cuore a pezzi, mi reco nella mia stanza. Scrivo un messaggio. Lo vergo con il mio sigillo reale, poi lo affido a una delle aquile che ho addestrato personalmente.

“Adesso va’, mia fedele amica, e raggiungi la tua destinazione. Il messaggio che ti affido è della massima importanza.”

Lego la pergamena alla sua zampa e l’animale mi fissa per un momento. Poi vola via, scomparendo ben presto dalla mia vista.

Resto solo nella stanza arredata con ogni lusso. Adesso qui tutto mi sembra fatuo. Vuoto.

Sono solo. Più solo di quanto lo sia mai stato in tutta la mia vita.

JULIA

La Croce del Sud è in fermento, e l’’esercito di Shin si prepara a marciare. Anche se non mi ha detto nulla, so che presto affronterà un’altra battaglia. Non ho dubbi che ne uscirà vincitore. Con la sua tecnica omicida, nessuno nel territorio del Kanto può tenergli testa. Tremo al solo pensiero di quei poveretti che hanno osato sfidarlo perché per loro non si prospetta altro che una morte atroce.

“Julia.”

Mi volto. Le porte della mia stanza si aprono e Shin è lì, a pochi passi da me. Alto. Possente. Il mantello bianco gli copre le spalle larghe. I capelli biondi gli scendono fino a metà schiena e gli occhi azzurri, fieri come quelli di un rapace, sono posati su di me.

Shin è bellissimo. Già da ragazzi, tutte le mie amiche lo consideravano più attraente di Kenshiro. Kenshiro, che con i suoi anonimi capelli castani e gli occhi scuri dall’espressione timida e gentile, non ha mai spiccato per forza o decisione. Eppure… per me, tra i due, non c’è mai stato confronto.

So che molte donne farebbero di tutto per essere al fianco di Shin. Farsi possedere da lui e venire ricoperte di gioielli e ricchezze. Ma lui ha scelto proprio l’unica che non potrà mai amarlo.

Spesso mi domando il perché. Tra noi c’è sempre stata incomunicabilità. Non ci siamo mai compresi. Mai nemmeno baciati, sebbene lui abbia tentato più volte. Quanto al sesso…

Provo a distogliere lo sguardo, ma lui fa un passo avanti.

“Julia, sto per partire con l’esercito. La Croce del Sud è sotto attacco e devo combattere per difenderla.”

“Buona fortuna, Shin…”

La mia voce è un filo. “Anche se so che non ne avrai bisogno. Trionferai, come sempre.”

“Julia… il nemico che sto per affrontare è Raoul.”

Mi manca il respiro.

“Ra… Raoul? Il fratello di…”

“Di Kenshiro, Sì.”

“Quindi anche lui è sopravvissuto. E adesso…”

“Si è autoproclamato Re di Hokuto e messo in testa di conquistare il mondo intero. Ha già sottomesso parecchi regni, e adesso vuole prendere Croce del Sud. La città che ho edificato per te, Julia.”

Si avvicina e mi prende le mani.

“Raoul è molto forte. Ma posso fermarlo. Se solo tu…”

D’impulso, mi tira a sé. Mi bacia. Un bacio che mi soffoca. Mi dimeno e lo respingo.

Nei suoi occhi azzurri, vedo un velo di tristezza.

“È così, allora…”

La sua voce è pregna di sconfitta. “Per noi non c’è… non esiste nessuna possibilità?”

“Shin, io…”

“E sia.” Si erge. Fiero come un’aquila. Il re della Croce del Sud, ma con il cuore in pezzi.

Si volta verso la porta.

“Entrate!”

Due uomini compaiono sulla soglia. Uno vestito di azzurro, con spallacci blu. L’altro di rosso. Si somigliano molto. Che siano fratelli?

“Wein del Vento. Shuren delle Fiamme”, li presenta Shin. “La fama della vostra velocità è ben meritata. Avete fatto in fretta.”

Poi si rivolge a me.

“Julia, loro fanno parte dei Cinque Astri in Cerchio. Protettori dell’ultimo condottiero della nostra scuola di Nanto: Dharma, il tuo anziano tutore.”

“Dharma… come sta?”

Wein mi sorride. Un sorriso che sembra raro sul suo viso dai tratti duri e fieri.

“Sta bene. Ma è molto anziano e la sua salute non è più quella di un tempo. Vi aspetta al castello di Nanto, signorina Julia, affinché possiate un giorno prendere il suo posto.”

“M-ma…”

Guardo Shin e il suo sorriso è amaro.

“Sai che questo è il tuo destino, Julia. Lo abbiamo sempre saputo entrambi. Ed è tempo che tu lo abbracci. Va’ con Wein e Shuren.”

“Shin, ma tu…”

“Io affronterò il mio destino”, mi interrompe gentilmente. “Come ogni uomo deve fare. Addio, Julia. E ricorda… tu sei stata l’unica donna che io abbia mai amato.”

Mi rivolge un ultimo sguardo. Intenso e pieno d’un amore che non potrò mai ricambiare. Poi mi volta le spalle e si allontana.

Non posso trattenerlo, e sento con chiarezza che non lo rivedrò mai più.

Che la tua stella possa proteggerti sempre, Shin. Addio.

SHIN

Pronto ad affrontare quella che sarà, forse, la mia ultima battaglia, raggiungo il cortile del palazzo. Il mio esercito è già schierato in assetto di guerra. Gli sguardi di tutti si rivolgono verso di me, in attesa soltanto di un mio ordine.

I miei guerrieri, la Croce del Sud, il mio sogno di gloria e potere… nulla ha più importanza, adesso che ho perso Julia per sempre.

“Agli ordini, vostra maestà”, mi dice il mio primo generale mentre monto a cavallo. “Siamo pronti a marciare con voi incontro al nemico.”

“Siete congedati”, rispondo freddamente. “Tutti.”

“Co…”

Mi guarda a bocca aperta, mentre lo sgomento serpeggia tra le truppe. “Ma vostra maestà…”

“Io non sono più il vostro re”, lo interrompo. “Adesso sono soltanto un guerriero. Pronto ad affrontare ciò che il fato ha in serbo per lui. Da solo.”

Senza dargli il tempo di replicare, mi rivolgo al resto dell’esercito.

“Questo è il mio ultimo ordine, guerrieri della Croce del Sud! Rompete le righe e lasciate immediatamente la città!”

Alcuni obbediscono. Lasciano cadere le armi e se ne vanno. Altri restano immobili, forse troppo stupiti per reagire.

Ma quando mi allontano al galoppo, nessuno mi segue.

Attraverso le strade della città. Varco le porte della Croce del Sud e mi dirigo verso ovest. Là dove so che sta per giungere l’esercito di Raoul.

Ma a un tratto, da est, vedo avanzare una figura solitaria.

Mi fermo. Lo osservo. Via via che si avvicina, lo riconosco vedendo, incredulo, che è ancora vivo. Kenshiro.

Ma qualcosa in lui è cambiato. Nel suo portamento. Nella fierezza dello sguardo.

Mi fermo ad aspettarlo, e quando arriva a pochi passi da me, gli sorrido.

Lui ricambia con un’espressione dura. Fredda.

“Salve, Kenshiro”, lo saluto e, ben ritto in sella, lo osservo dall’alto in basso.

“Vedo che sei ancora vivo. Evidentemente il Cielo aveva deciso che io e te… ci dovessimo incontrare ancora una volta.”

FINE

Recensioni e commenti

RECENSIONI

8 commenti
  1. serena
    serena dice:

    Storia molto bella e nonostante Julia non sia fra i miei personaggi preferiti, l’ho letta con molto piacere
    Hai veramente talento ed è interessante leggere I due punti di vista dei personaggi

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao, e intanto benvenuta sul mio sito e grazie di aver letto e recensito.
      Se devo dirti Julia (o Yuria se vogliamo utilizzare i nomi del manga) non ha mai fatto impazzire nemmeno me, ma era da un po’ ce volevo riportare quelli che potrebbero essere stati i pensieri suoi e di Shin, che perso per sempre l’amore della sua vita è alla fine pronto a morire combattendo.
      Grazie ancora e grazie dei complimenti 🙂
      A presto

      Rispondi
  2. Marta
    Marta dice:

    Questo racconto mi ha spezzato il cuore. La figura di Shin è struggente: un uomo che ha tutto, ma non l’unica cosa che desidera davvero. Il suo amore per Julia è sincero, ma malato di possesso. E lei, prigioniera dorata, resta fedele a un amore perduto. Una tragedia epica, degna dei grandi classici.
    Complimenti!

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao!
      Sì, Shin ha tutto ma non riuscendo ad avere ciò che desidera realmente il resto per lui è come se perdesse di valore.
      Grazie dei complimenti ☺️

      Rispondi
  3. Giorgia
    Giorgia dice:

    Ciao, da lettrice attenta ai temi psicologici e simbolici mi ha colpito la contrapposizione tra amore e potere. Shin incarna il desiderio di controllo, mentre Julia rappresenta la libertà del sentimento autentico. Il suo gesto finale – rinunciare al trono e affrontare il destino da solo – è una redenzione silenziosa, quasi sacra. Un racconto che parla di perdita, orgoglio e dell’impossibilità di forzare l’amore.

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao e grazie di aver letto e recensito 🙂.
      Hai centrato appieno i caratteri di Julia e Shin, con il secondo che nel veder arrivare il suo rivale quasi arriva al compimento del suo cammino.
      Che dirti, sei un’osservatrice molto acuta.

      Rispondi
  4. Alex
    Alex dice:

    Che bomba! Sembra un episodio perduto di ‘Hokuto no Ken’, ma con una profondità emotiva che non mi aspettavo. Il duello finale tra Shin e Kenshiro si carica di un pathos incredibile. E l’arrivo di Raoul sullo sfondo promette fuoco e fiamme. Voglio subito il seguito!

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ehm, mi spiace ma la storia è autoconclusiva. 😁
      Sono comunque contento che ti sia piaciuta, e se t’interessa ne puoi trovare altre simili in questa stessa sessione.
      Ciao e grazie

      Rispondi

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