PER UN FUTURO DI SPERANZA

Rei avanzò, deciso e determinato mentre il sole era già sparito dietro le nuvole. Il cielo adesso plumbeo sembrava trattenere il fiato al pari di tutti gli astanti: una tempesta non di fulmini, ma di destini in collisione era sul punto di scatenarsi.

D’improvviso Reina, determinata e impulsiva, si lanciò contro il guerriero di Nanto, sbarrandogli il passo e brandendo la sua spada con fierezza. “Prima di affrontare il re di Hokuto te la dovrai vedere con me, Rei!”

Sferrò un fendente diretto e il clangore metallico echeggiò nel silenzio.

Rei però non batté ciglio e, in un attimo e con un movimento fulmineo e brutale, polverizzò la sua lama. 

Annichilita, Reina cadde in ginocchio e il guerriero la superò accelerando il passo: il suo obiettivo era Raoul, e non vedeva altro davanti a sé. 

Rei era ormai a pochi passi da Raoul quando il gigantesco carceriere di Cassandra Uighur – dalle vene gonfie di odio e rivestito della sua armatura verde pulsante – si fece avanti.

“Togliti di mezzo”, lo apostrofò il guerriero di Nanto. “Io ho sfidato Raoul, non i suoi cani da guardia.”

“Pagherai questo affronto, straniero!”

Con un ringhio, Uighur estrasse dall’elmo cinquanta nere e taglienti, e il cielo si riempie di schiocchi feroci come tuoni. “Scomparirai nel dolore, come tutti coloro che hanno osato affrontarmi! Fruste Taizan!”

Rei sorrise appena. “La vita ti è venuta così tanto a noia, grassone?”

Con un balzo che sfidava la gravità, superò la testa del gigante. “Uccello d’Acqua di Nanto… Danza Volante del Flusso che Avvolge!”

Le sue mani fendettero l’aria e, abbattendosi su Uighur come lame, lo colpirono in più punti con precisione letale.

Rei ricadde a terra e proseguì la sua avanzata mentre l’avversario, barcollando, cercò di voltarsi per fermarlo. Troppo tardi: le innumerevoli e invisibili ferite subite si aprirono in un fiume di sangue e il suo corpo andò all’istante in mille pezzi. 

“E  adesso tocca a te, Raoul! Scendi dal tuo cavallo e fatti sotto!”

Per tutta risposta, Raoul scoppiò in una sprezzante risata.

“Come vuoi…” strinse gli occhi Rei. “Il tuo tempo è comunque scaduto. Queste terre hanno sofferto abbastanza sotto la tua feroce tirannia!” 

Raoul sorrise, la sua aura bruciante che cominciava a sprigionarsi.

 “Mostrami il tuo meglio, Uccello d’Acqua, ti accorgerai che non sarà comunque abbastanza. Ti annienterò, e il mondo lo guarderà senza voltarsi.”

“Lo vedremo”, spiccò un balzo Rei. “Nanto Hien Ryūbu… Ballo delle Rondini Volanti!”

Un assalto feroce, le sue mani schioccarono come lame celesti… a Raoul però fu sufficiente aumentare d’intensità la propria aura combattiva per sbalzare via l’avversario come polvere nel vento. “Troppo debole…” sogghignò.

“Rei!” gridò Mamiya mentre il guerriero, ricaduto a terra, si risollevò su un ginocchio. “Sei… sei forte Raoul, te lo devo riconoscere. Ma non è finita qui. Difenditi! Nanto Suichō Ken… Pugno dell’Uccello d’Acquaaa!”

Si lanciò di nuovo all’attacco ma anche questa volta non riuscì a penetrare la difesa dell’avversario; anzi, a Raoul basto un movimento per tramutare la sua aura in centinaia di pugni d’energia che si abbatterono su Rei colpendolo in pieno.

Sbalzato di nuovo violentemente a terra, la folla rimase a fissare ammutolita la loro ultima speranza che non sembrava poter nulla contro il feroce tiranno.

È… è davvero fortissimo..., pensò Rei rialzandosi di nuovo dopo aver subito l’attacco invisibile di Raoul. Non riesco nemmeno a colpirlo. Ma non posso arrendermi così, io…

La mente gli tornò ai giorni dell’addestramento, al suo maestro Rofu il saggio, l’uomo dallo sguardo come pietra millenaria e dalla calma che poteva placare le tempeste. 

Rofu gli aveva insegnato che l’arte del combattimento non nasceva solo dall’odio. I suoi movimenti erano pochi, misurati ma allo stesso tempo pervasi di una forza distruttrice senza pari.

Non avrebbe mai scordato le sue parole quando, nominatolo ufficialmente successore del Sacro Uccello d’Acqua, l’aveva convocato sotto le rovine di un antico tempio. 

“Adesso sei pronto a portare la nostra arte per il mondo, Rei. Ma ricordati che, per quanto tu sia forte, uno scontro con un altro maestro di arti marziali non è solo fisico ma anche spirituale.”

“Lo ricorderò, maestro.”

Rofu aveva sorriso.

“Adesso sei tu, il maestro. Ma c’è ancora un’ultima cosa che ti voglio insegnare. L’ultima e più letale tecnica dell’Uccello d’Acqua di Nanto. Il Danko Sōsai Ken, ossia il Colpo di compensazione dell’ultimo mistero di Nanto.”

“Il Danko… Sōsai Ken?”

“Sì. Si tratta di una tecnica che richiede tutta l’energia del guerriero che intende eseguirla. Non prevede nessuna forma di difesa, ma solo la consapevolezza che per uccidere un avversario più forte è necessario essere pronti a sacrificare la sua stessa vita.”

La mia stessa vita…, annuì Rei tornando al presente. Ora ho capito, maestro… grazie.

Si rialzò in piedi iniziando a sprigionare la sua aura combattiva azzurra, che s’innalzo fiera tutt’attorno a lui.

Rei…, penso Mamiya facendosi largo fra la folla. È deciso ad attaccare ancora Raoul… “Rei! Ti prego amore mio, stai attento!”

“Ti amo, Mamiya”, le sorrise lui. “Qualsiasi cosa succederà, non lo dimenticare mai.”

Poi si rivolse a Raoul, che lo fissava in sella al suo stallone nero.

“Adesso so come sconfiggerti, Raoul! La tua fine sta per arrivare!”

“Vuoi ancora attaccarmi?” Lo sbeffeggiò quest’ultimo. “Sei un illuso se pensi anche solo di potermi sfiorare!”

“Questa volta ce la farò! Danko Sōsai Ken… Colpo di compensazione dell’ultimo mistero di Nanto!”

Spiccò un balzo incredibile e, sprigionando al massimo la sua aura combattiva, si lanciò verso Raoul tracciando nell’aria una danza mortale. Colpi infiniti piovvero verso il Re di Hokuto come pioggia azzurra, fendenti precisi e letali capaci di tagliare qualsiasi cosa si frapponesse fra loro e il loro obiettivo.

“La tua tecnica suicida non funzionerà contro di me, Rei!” gridò però Raoul. “Mi spiace per te, ma hai sprecato la tua ultima possibilità! Prendi!”

Lanciò il suo mantello per confondere la vista del nemico e, con un pugno dalla forza terrificante, colpi Rei in pieno petto affondando nelle carni dell’avversario fino a raggiungere un delicatissimo punto di pressione.

“Reeeeeeei!”

Il grido di Mamiya lacero l’aria e l’attimo dopo Raoul scagliò l’avversario ferito a terra.

Rei cadde senza un grido mentre, come se anche il cielo volesse piangere la sua sconfitta, su Cassandra inizio a scendere una fitta pioggia. 

Kenshiro e Toki arrivarono correndo e, nel vedere Rei ferito fra le braccia di Mamiya, il successore della Divina Scuola di Hokuto si senti morire. “R-Rei…” impallidì. “No…”

“Rei ha voluto affrontare Raoul per salvare Julia, Ken…” gli spiegò Mamiya con il viso rigato dalle lacrime. “Però…”

“Rei.” Kenshiro s’inginocchiò accanto all’amico mentre Toki aggrottava la fronte, vedendo che la ferita subita dal coraggioso guerriero di Nanto era purtroppo mortale. “Rei, ma tu…”

“I-io ho fatto il mio dovere Ken…” cercò di sorridergli Rei, sforzandosi anche solo per parlare. “E non ho rimpianti. Ma tu… non devi affrontare Raoul adesso. Tu sei la nostra speranza per il domani e la tua vita è preziosa.”

“Ogni vita lo è, Rei”, replicò Kenshiro. “E se non sconfiggo Raoul, qui e oggi, nessuna vita al mondo sarà mai sicura. Io… devo andare.”

Si rialzò in piedi, ma Toki gli posò una mano sulla spalla.

“Ken, lascia che lo affronti io.”

“No Toki. So che mi vuoi aiutare, ma un maestro combatte le sue battaglie da solo.”

Si fece avanti e lanciò uno sguardo a Julia, sentendosi fremere il cuore. “Julia, amore mio sono qui!”

“Ken!”

“È da molto che non ci vediamo, Kenshiro.” Le parole di Raoul erano intrise di disprezzo. “Sei cresciuto, vedo.”

“Sono qui per mettere fine al tuo oscuro dominio, Raoul.” L’aura combattiva di Kenshiro divampò, fiera, tutt’attorno a lui. “Oggi, proprio la città che hai trasformato in un inferno sulla terra, vedrà la caduta dell’auto proclamato Re di Hokuto!”

“Vieni, Kenshiro!” rise Raoul. “Ti schiaccerò come un verme, e quando ti non ci sarai più il mondo assisterà alla mia incoronazione definitiva!”

Recensioni e commenti

RECENSIONI

2 commenti
  1. Alessandro Caltagirone
    Alessandro Caltagirone dice:

    Veramente ottimo! Molto accurato e coerente il passaggio flashback che vede Rofu raccomandarsi con Rei e spiegargli l’ultima tecnica del Nanto Suicho Ken. Complimenti!

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao, ma grazie! 🤗
      Si, nella mia versione Rofu mantiene il ruolo di saggio maestro di Rei senza la parte in cui poi si trasforma in un demone stile Raoul.
      Grazie per i complimenti ☺️

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Se vuoi lasciare un tuo commento al racconto scrivimi, sarò felice di risponderti!

I tuoi dati sono al sicuro. Non riceverai mai SPAM da me.

Condividi